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Il Provino per il progetto "Now you're gone" di Tom Walker e Zara Larsson

“Io e il mio personaggio siamo la stessa cosa. Un’anima sola in due realtà parallele”

By Veronica Olivier

5 Maggio 2019 ore 3:54 di domenica, ricevo la notifica dalla mia manager tramite e-mail per un provino sulla Cahuenga blvd, Hollywood, per il giorno dopo. La prima cosa che salta all’occhio nella sala d’attesa per i provini e’ questo bellissimo manifesto all vita che invita qualsiasi essere umano a vivere un esistenza piena e vera.

Arrivata all’appuntamento mi sono seduta nell’attesa di essere ricevuta dal casting director ,un ragazzo alto con un senso dell’umorismo che rimane impresso, solare e positivo. Dopo dieci minuti d’ orologio, Il casting apre la porta, mi saluta e si dirige verso di me :- “Allora ti darò alcune indicazione essenziali per il provino. La storia parla dell’amore tra un mago di Reno (Nevada) con problemi di alcolismo e la sua assistente.  La storia è molto travagliata e il momento apice è quando i due si esibiscono in un numero di magia molto pericoloso: lei ha in mano una pistola e deve sparare al suo amato che bendato ferma la pallottola tra i denti. Ti chiederò di recitare in 4 situazioni. Nella prima scena, sei in cucina con il tuo amato e stai preparando la colazione. La seconda, lui che prova a convincerti ad esibirvi in questo pazzo numero di magia dove lui rischia la vita. La terza, tu che sei sul palco con la pistola in mano e spari al tuo amato(nella versione ufficiale che è stata girata, sarà poi il mago a sparare all’assistente). L’ultima , tu che aiuti il tuo amato ad alzarsi da terra perché è ha bevuto troppo. Ultima cosa, stiamo cercando un attrice che sia naturale e vera, senza una recitazione esagerata.” Le sue parole famose: Don’t overact. Please!” Il termine Overact mi ha perseguitata per tutto il primo anno e mezzo di scuola . Il mio primo anno di recitazione presso gli studi di Ivana Chubbuck è stato molto intensivo. Ricordo le sue parole appena salita sul palco “ Stoppppppp!!!!!!!!!!!! Ricomincia! Nessuno ti crede! Voglio emozioni vere. Voglio credere in quello che dici. Nessuno paga un biglietto per vedere attori che non sono veri”. Aveva ragione e sono sicura che la maggior parte delle persone sarebbero d’accordo con le sue affermazioni! 

È stato difficile , soprattuto all’inizio, navigare nel mare delle emozioni o meglio ancora nel mare emotivo della mia vita interiore.

Entro nella stanza, pronta per fare il provino e dietro la telecamera vedo Tim Mattia, il regista. Per chiunque non conosca questa splendida persona, Tim è stato premiato come miglior regista in numerosi progetti. Potete vedere qui di seguito il suo sito https://www.timmattia.com

Oltre ad essere un professionista nel suo campo, Tim è una persona squisita. Attratto dalla ricerca del vero , riesce a creare con la sua telecamera storie di vita quotidiana “crude” e “realistiche”. 

La presenza di Tim mi coglie di sorpresa e entro un po nel panico. Una delle cose più difficili in un provino è sempre stato liberarmi dall’idea di essere giudicata. La tendenza al perfezionismo , il voler andare bene a tutti i costi, l’apparire in un certo modo agli occhi di chi mi giudica, il dimostrare di essere brava abbastanza, sono sempre stati pensieri ricorrenti nella mia mente. La sensazione di vuoto , fallimento e alle volte di blocco mi portavano ad alti e bassi con un risultato finale che vi lascio immaginare. Ho provato vari metodi per  liberarmi da questi pensieri ridondanti ed emozioni controproducenti. La meditazione mi ha dato la chiave giusta per affrontare questi stati d’animo. 

A telecamera accesa, la prima cosa che ti chiedono in un provino è  Nome, Cognome e profili. La seconda cosa che ti chiedono è di entrare in azione.  Al via del regista e direttore casting, la mia mente ha smesso di chiacchierare .Ero in un completo stato di isolamento . Immersa del mio mondo. Mi sono lasciata andare a qualsiasi stimolo. Il mio corpo parlava e si muoveva . L’esigenza di amare il mio amato come mai nessuno al mondo. La sua dipendenza dall’alcol mi distruggeva ed io lo amavo nonostante tutto. Ho provato il brivido e l’adrenalina del palco durante i nostri numeri di magia. Ho visto una platea piena di persone in attesa dell’ esibizione successiva. Al momento di convincerlo che non avrei mai acconsentito per nessun motivo al mondo a sparargli per uno stupido numero di magia ,ho provato la disperazione che si prova quando ami così tanto qualcuno e non hai la forza di dire no anche se hai tutti gli elementi per farlo.

Ho salutato Tim ed il Direttore Casting e sono tornata alla mia routine giornaliera.

Dopo il terzo giorno dal provino ho ricevuto la chiamata. Ho passato il provino!

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